MIRAGGI
Esistono luoghi dove il tempo smette di correre e accetta di farsi raccontare. 
In questo spazio sospeso, tra le alte finestre di una dimora antica e il verde che bussa ai vetri, è nato l’incontro tra fotografia e sartoria.
Le immagini non cercano di mostrare, ma di evocare. 
Sono frammenti di un sogno ad occhi aperti: il fruscio di un abito bianco che attraversa una stanza silenziosa, un riflesso che confonde la seta con le foglie, un raggio di sole che dipinge d'oro un giardino segreto. 
Ogni scatto è una soglia che invita a entrare in un mondo fatto di cura, pazienza e bellezza sottile.
È una poesia scritta a quattro mani, dove la fotografia cattura l’invisibile.
Un sospiro, un'attesa, un battito di ciglia.
In questa danza di luci e ombre, creazioni, abiti custodi di una grazia senza tempo, pensati per emozionarsi davanti a un dettaglio prezioso o a un riflesso inaspettato.
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